Alpe di Siusi e Castelrotto - Dove Dormire | LL&M Collections

Siusi e Castelrotto

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Alpe di Siusi

Castelrotto, Siusi, Fiè allo Sciliar, Tires al Catinaccio e l’Alpe di Siusi sono la porta delle Dolomiti, immerse nel suggestivo panorama del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO

L' Alpe di Siusi è il più grande pascolo alpino d'Europa, un altopiano tra i 1800 e i 2100 metri di altezza con un area di circa cinquanta kilometri quadrati dove  la flora e la fauna sono davvero eccezionali grazie ai vicini parchi naturali ed i fienili e le case rurali sono sparsi qui e lì.  Ai suoi piedi il piccolo paese di Castelrotto, una deliziosa piccola cittadina che deve il proprio nome ai ruderi di un antico castello medioevale. Qui si passeggia per stradine antiche e si ammirano le splendide case affrescate, le insegne in ferro battuto e si respira l'aria di un borgo antico.

Siusi e Castelrotto

Lo splendido Sciliar e il suo parco naturale  fanno da sfondo a Fiè allo Sciliar che si trova su uno dei terrazzamenti tra il fondovalle e la montagna. Il romantico paese di Fiè è molto conosciuto per il  centro culturale Castel Presule o Castel Colonna, le cui parti antiche risalgono al XIII sec e che fu poi modicato varie volte aggiungento torri e muro di cinta, la cappella è tardo gotica mentre gli affreschi interni sono più recenti. Anche il laghetto porta lo stesso nome, uno stagno artificiale, che era stato probabilmente creato dai Fiè-Colonna, i nobili che diedero il nome la paese, per allevarci le carpe.

Cultura e Folkrore

La "Cësa di Ladins", la casa della lingua e cultura ladina ad Ortisei ospita  il "Museum de Gherdëina". Qui si possono scoprire molte cose sulla cultura e sulla natura gardenese.  Si possono ammirare sculture sacre di grandi artisti, nonché sculture profane di ogni tipo: figure allegoriche, rappresentazioni di animali, personaggi della natività per presepi, figure per il gioco degli scacchi.  Molto interessanti le opere del grande pittore gardenese Josef Moroder-Lusenberg.

 

Qui come in molte valli limitrofe, sopravvive il ladino, lingua nata dalla fusione dell'antica lingua celtica parlata dalle popolazioni locali, con il latino, portato dai colonizzatori romani nel primo secolo a.C.

 

Le tradizioni sono fondamentali, dallo stile delle case, dalle insegne sui muri della città, dagli ornamenti portati sui vestiti gardenesi. Ogni cosa al posto giusto perchè a Ortisei il senso dell'ordine non è solamente una questione estetica è uno stile di vita dove case, persone e colori devono cercare di riproporre la bellezza e la perfezione di questi paesaggi.

 

Il museo del latte dove si ha la possibilitá di mettersi nei panni di un vero contadino.

 

La Mostra permanente ART 52: nel Palazzo dei Congressi di Ortisei l’Associazione Produttori Sculture in legno Gardena Art esibisce opere in legno dei propri soci. La mostra è aperta tutti i giorni e l'entrata è gratuita.

 

Le 4 stagioni

Fino alla fine degli anni Sessanta, la strada che conduceva all'Alpe di Siusi era stretta e tortuosa e, soprattutto in inverno, poco agevole da percorrere. Arrivare all'Alpe era quasi una piccola avventura in sè, e non solo per i bambini. 60km di piste da discesa e 60km di piste da fondo, nel cuore dell'Alpe tante cose sono rimaste come cinquanta anni fa: i sentieri completamente innevati, l'aria pura, il cielo blu intenso e un panorama di una bellezza incomparabile. A tutto questo si aggiunge il Parco Naturale Alpe di Siusi che, con i suoi 52km quadrati di prati alpini circondati da massicci rocciosi, è il più alto pascolo di montagna d'Europa e anche un moderno comprensorio sciistico con 60km di piste per tutte le richieste.

 

Un paradiso estivo per camminate, escursioni o arrampicate dove l'Alpe si presenta ammantata di verde, ma nel periodo della fioritura, in maggio-giugno, presenta un'incantevole varietà di colori. Tranquille passeggiate, escursioni più più impegnative, itinerari d'alta quota o arrampicate: in estate l'Alpe di Siusi è un paradiso per tutti gli appassionati di montagna.

 

Da ascoltare

I Kastelruther Spatzen, i passerotti di Castelrotto, sono il fenomeno musicale della regione, con migliaia di fans nell'Europa del nord.

La grande festa dei Kastelruther Spatzen si tiene ogni anno. L'open air dei Kastelruther Spatzen è famosissimo e miglaia, sono i fans a Siusi per applaudire i beniamini, pronti ad esibirsi sullo sfondo di uno spettacolo naturale senza uguali. 

 

Da non perdere "Swing on snow" che si tiene in  genere nel mese di marzo. 
Distese di neve illuminate dal sole e, per un'intera settimana, sciatori e patiti della tavola allietati dalle travolgenti note swing suonate, nelle ore del mattino, sulle piste da sci dell' Alpe di Siusi e, all'ora di pranzo, in rifugi, ristoranti e locali après-ski della stazione a valle della Cabinovia Alpe di Siusi. Concerti "after-hour" sono poi in programma a partire dalle ore 21.00 nei locali di Castelrotto, Siusi e Fiè. 

Da leggere

“Abendgeschichten” - 17 storie illustrate per bambini

Nel 2007 la casa editrice alto atesina Provinz-Verlag insieme a 17 artisti e autori del corso serale “Illustrazione per libri” dell’Istituto d’Arte “Cademia” ha elaborato il libro per bambini “Abendgeschichten” (264 pagine). Il libro è pieno di sorprese illustrative e letterarie, ed è senza dubbio uno dei migliori libri per bambini sul mercato. Il libro colpisce ed impressiona con la sua varietà nei racconti ristretti ed impressiona con le sue illustrazioni.

E' un regalo ideale per bambini e per genitori che badano in special modo all’educazione ed offre ottimi spunti  di riflessione.

 

Culturonda® Dolomythos
Culturonda® Dolomythos è una guida turistica modulabile a piacere, che vuole far conoscere la ricchezza di contrasti della vita quotidiana all’ombra delle Dolomiti. La pubblicazione propone tre storie di particolare interesse per ognuna delle 12 tematiche affrontate: la geologia delle Dolomiti, il fenomeno dell’Enrosadira, le vie del commercio, il menestrello Oswald von Wolkenstein, saghe e miti, la nascita del turismo di montagna, l'alpinismo, la Grande Guerra sulle Dolomiti, l'acqua, la cultura ladina, i monumenti della natura e i Parchi naturali delle Dolomiti.

Puoi scaricare l'APP con tutti gli highlights di  Culturonda® Dolomythos direttamente dall'APPstore  oppure per Android su Google Play

Da vedere

Castelvecchio, Castel Presule, Castello di Oswald,  Rovine di Salego e Castel Forte. Immergetevi nel mondo medievale delle rocche e dei castelli attorno all'Alpe di Siusi in Alto Adige.

Chiese e campanili, cappelle votive, crocifissi e segni religiosi testimoniano la fede profonda che contraddistingue la cultura agreste e la tradizione religiosa di queste montagne.  Sono i muti testimoni dello scorrere del tempo e fanno capolino ai margini delle strade, spesso solitari e nascosti, altre volte in angoli ricchi di storia.

 

Da non perdere a Castelrotto la visita ai resti di un insediamento preistorico nel bosco di Laranza. Le feste di paese sono famose ed attirano molti turisti: la precessione in Via Crucis dove si raggiungono le cappelle di San Vigilio e Sant'Anna e la festa del Corpus Domini.

Il 14 febbraio, si va nella chiesa di San Valentino a Castelrotto, molto e bella con il suo campanile a bulbo.Solitaria in mezzo ai campi, sullo sfondo della Bullaccia e dei fitti boschi che le fanno corona, questa chiesa è insieme punto di riferimento e simbolo della bellezza e dell’armonia che così spesso arte e natura offrono in questa zona. Una particolarità (fra le tante): il pittore ha tentato di integrare nella raffigurazione dei tre Re Magi il paesaggio nostrano come sottofondo.

Da visitare

L'Erbario di Martha. Su un ripido versante del borgo di Sant’Osvaldo, poco sotto Siusi allo Sciliar, si trova la piccola azienda agricola “Pfleger”. Con i figli, la contadina del maso ha deciso di dedicarsi alla coltivazione delle erbe destinate, con zelo e amore, ad essere essiccate per farne tisane, cuscini aromatici, sali alle erbe ect. La visita dell’erbario con oltre 200 varietà di piante è un’autentica attrazione e, al tempo stesso, un vero paradiso di profumi, aromi e colori.

 

Museo Contadino nella a frazione di S. Osvaldo a Castelrotto

 

Museo della Scuola di Tagusa dove esisteva la scuola elementare fin dal tempo dell’obbligo scolastico generico e cioè dal 18° secolo. Inizialmente le lezioni si tenevano nella canonica o nella "Stube" dei vicini masi, finché nel 1033 fu edificato l’edificio scolastico. Molto bella la  raccolta di oggetti di arredo e di documenti didattici, ritrovati e mantenuti nei luoghi d’origine.

 

Museo parrocchiale di Fiè allo Sciliar è situato nella cappella di S. Michele. L'antica cappella cimiteriale mostra opere d'arte sacra tardo-gotica provenienti dalle chiese e cappelle del circondario. L'altare a portelli della chiesa di S. Pietro sul Colle costituisce il vero gioiello del Museo parrocchiale. 

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